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Monitoraggio dei Campi EM di origine antropica

Nelle bande ELF-LF-VHF-UHF (50 Hz, 100 kHz - 3 GHz)

Del Dott. Ing. Angelo Lozito

3.I. Stato dell'arte

Il vantaggio principale delle centraline mobili consiste nella rapida dislocabilità sul territorio, e quindi in un uso dinamico della strumentazione in relazione alle effettive esigenze di sorveglianza.
Ad oggi, sono state sviluppate diverse tipologie di centraline equipaggiabili con sensori isotropici a banda larga con campo di frequenze che va da qualche centinaio di kHz a qualche GHz (generalmente 3 GHz), per le alte frequenze e da qualche Hz a 100 kHz per le basse frequenze (figura 7 e figura 8).

FIGURA 7 Tipica centralina mobile Tipica centralina mobile

Le dimensioni ed il peso contenuti fanno sì che questi apparati possano essere facilmente ricollocabili; inoltre, il loro funzionamento è garantito per lunghi periodi in ambiente esterno poiché l'alimentazione dell'apparato è fornita da un pannello solare e batteria tampone.
Più di recente, sono state realizzate centraline multibanda che, al momento, rappresentano lo sviluppo più avanzato nello specifico settore. Nelle centraline multibanda sono integrati diversi canali di misura, uno per ogni banda di funzionamento. Ad ogni banda di funzionamento corrisponde un sensore (isotropico, a banda larga) ed una catena strumentale per la misura e la elaborazione dei segnali che provengono dalle diverse tipologie di sorgenti.

FIGURA 8 Tipica centralina mobile multibanda Tipica centralina mobile multibanda
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