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  Quadro Normativo

Del Dott. Ing. Angelo Lozito

1. Il quadro normativo del settore

Le prescrizioni che disciplina la protezione sanitaria dall'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici e la salvaguardia dell'ambiente dall'impatto delle strutture impiantistiche, derivano da un complesso di norme le cui finalità non risultano sempre direttamente riconducibili a materie sanitarie, e ambientali ma conseguono da combinati disposti di norme afferenti a diversificati corpi normativi. La mancanza di un testo unico sulla materia sulla quale, a partire dal 1998, quando fu emanata la prima norma del settore (D.M. 381/98 recante il “Regolamento per la determinazione dei tetti massimi a radiofrequenza compatibili con la salute umana”), si è concentrata una disarmonica produzione legislativa, spesso promossa più che da esigenze tecniche, da istanze sociali o da pressioni della pubblica opinione, ha determinato un complesso quadro di norme che costituisce un corpus legis inorganico e, per taluni importanti aspetti, lacunoso ed ambiguo.
Tale caratteri, unitamente ad una distorta percezione del rischio da parte di limitati ma fortemente determinati settori della popolazione, hanno alimentato una acceso contenzioso amministrativo che si è assommato al contenzioso costituzionale, Stato-regioni, in merito alla natura concorrente delle competenza regionali in materia.
Il contesto giuridico è stato quindi reso più complesso ed articolato da una copiosa giurisprudenza costituzionale ed amministrativa che, nel corso degli anni, e in relazione al mutare del quadro normativo, ha manifestato una sostanziale evoluzione dei pronunciamenti che hanno arricchito e, in taluni casi, chiarito il quadro normativo, dirimendo alcune importanti incertezze di base.
Nella tabella che segue è sinteticamente riportato il quadro normativo e regolamentare di riferimento nel quale è richiamata anche la normativa comunitaria, ivi comprese le direttive tecniche di organismi internazionali, divenuti cogenti per effetto dei Decreti recentemente emanati in attuazione della legge quadro n. 36/01.

PROSPETTO DEL QUADRO NORMATIVO
RIFERIMENTO INTERNAZIONALE
Linee guida dell'ICNIRP (International Commission on Non Ionizing Radiation Protection) del 28 aprile 1998: popolazione e lavoratori (0 Hz-300 GHz)
RIFERIMENTO COMUNITARIO
  • Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea - 12 luglio 1999: solo popolazione (0 Hz-300 GHz)
  • Direttiva 2004/40/ce del Parlamento Europeo e del Consiglio - 29 aprile 2004: solo lavoratori (0 Hz-300 GHz)
LEGISLAZIONE NAZIONALE
  • L. 66 del 20/3/2001: disposizioni urgenti per il risanamento degli impianti radiotelevisivi
  • L. 36 del 22/2/2001: protezione della popolazione e dei lavoratori (0 Hz-300 GHz)
  • D. Lgs. 259 dell’1/8/03: codice delle comunicazioni elettroniche (assorbe parzialmente, a meno delle norme urbanistiche, il D.Lgs. 198 del 4/9/2002 annullato dalla sentenza della corte costituzionale n. 330 dell’1/10/2003)
  • Decreti attuativi della legge n. 36/01 pubblicati sulla G.U. n. 199 del 29 agosto 2003 e sulla G.U. n. 200 del 30 agosto 2003: limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalla esposizione ai campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti e dai campi elettromagnetici generati dagli impianti per le telecomunicazioni
RIFERIMENTI TECNICI
  • Norma CEI 211-6 2001: guida per la misura dei c.e.m. (0-10 kHz)
  • Norma CEI 211-7 2001: guida per la misura dei c.e.m. (10 kHz-300 GHz)
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